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Gli alberi hanno un'anima e un grande cuore PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Congi   
Domenica 16 Gennaio 2011 15:54

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Nei lunghi e freddi inverni dell’altopiano della Sila c’era poco da fare per un piccolo bambino come me, spesso un libro di scuola o un cartone animato vicino al camino era l’unico rimedio per ammazzare la noia. Ma un altro passatempo mi allietava quelle grigie giornate, in altre parole andare al piano alto della casa dove abitavo, un luogo off limits, da lì attraverso i vetri degli infissi potevo scrutare le foglie degli alberi, prima verdi, poi gialle, poi marrone e magari dopo una notte di tempesta e di vento…non ritrovarle più…guardavo sempre un albero, una quercia cresciuta nella roccia. Oggi dopo tutto questo tempo è ancora lì, con le stesse dimensioni, quando delle volte m’incanto a guardarla, con i pensieri, sembra di ritornare a quei lunghi pomeriggi passati a immaginare e sognare.

 Questa quercia, non molto grande in dimensioni perché nata e cresciuta in condizioni difficili ma ahimè avente comunque circa cinquant’anni è stata minacciata spesso da incendi, da un traliccio della corrente elettrica e dal taglio, un giorno ricordo che dei miei coetanei avevano tentato di abbatterla per farne la legna per il falò natalizio, riuscì a bloccarli nell’insano intento, convincendoli che lì vicino c’era legna a volontà e per giunta secca. Qualcuno si chiederà il senso, il significato e lo scopo di questo mio scritto, bene, di sicuro il senso sta nello spirito che anche un albero è capace di trasmetterci, le piante sono esseri viventi come noi ma con una grande differenza, secondo la nostra intelligenza non avendo gli occhi, la bocca e un cuore sono degli esseri inferiori, quasi “morti”, di fatti riteniamo nell’immaginario collettivo che sia più grave uccidere un animale che segare un albero. Vi assicuro che in un albero c’è un grande cuore che pulsa, gli alberi nascono da piccoli e fragili semi, crescono esili che basta il soffio del vento per spezzarli, non si possono difendere, non si ostinano e non diventano mai dei nemici qualsiasi sia il torto che ricevono, gli alberi sono degli amici sempre presenti, esistono per darci la vita, solo a pensarci mi vengono i brividi, non chiedono e non pretendono nulla eppure ci danno tantissimo, sono così buoni che se non fosse per loro non esisterebbe nessuno su questa Terra. Il significato di questo mio pensiero si potrà trovare facendo un piccolo gesto, con il tempo e senza fretta, invito chiunque a recarsi in un bosco, non importa se lontano o vicino il caos, basta farlo di mattino molto presto o di sera tardi, basta restare in silenzio e attaccarsi al tronco con l’orecchio rivolto sulla corteccia, basta chiudere gli occhi e sentirsi uno di loro, si, proprio uno di loro, sentirsi un albero, sentirsi vivo e sentirsi indispensabile, credere che nulla è casuale, spesso i veri significati della vita si trovano affianco a noi, così vicini ed intimamente legati alla nostra grande e immensa natura. L’indirizzo invece è sempre quello, vivere in armonia e mai in conflitto con ciò che ci circonda, la natura è la nostra vita, gli alberi respirano, hanno un cuore, parlano e soffiano, le foglie tremano e compongono dei versi, gli alberi si muovono pur restando fermi, osservate il vento che li aiuta a dimenarsi, gli alberi hanno un’anima molto profonda e che li rende vitali. Il mio pensiero più grande, oltre che ai boschi della Sila, è rivolto a quell’albero di Paulonia azzurra, unico albero rimasto vivo allo scoppio della bomba atomica di Hiroshima. Ancora oggi è in vita, pur se spezzato in tronco dopo lo scoppio; soggetto a radiazioni incredibili è riuscito a germogliare, è ancora lì a testimoniare la vita e la pace, l’uomo nonostante tutto è riuscito a prendere esempio da una piccola creatura, baluardo supremo di resistenza e tenacia, in uno scenario di distruzione totale e di morte, ai pochi sopravvissuti, con un futuro più assente che incerto è riuscito a dare la speranza. Un messaggio grandioso, trasmesso nella più totale desolazione, la vita poteva e doveva andare avanti e quindi continuare. Gli alberi hanno un’anima, hanno un grande cuore, non dimentichiamocelo mai. Abbiate cura, rispetto e profonda ammirazione per tutti gli esseri viventi, anche per quelli apparentemente insignificanti, nulla d’inutile, tutto ha uno scopo, preciso e lungimirante, uomini compresi, però, possibilmente spogliati dalle cattive azioni quotidiane che poniamo in essere contro la natura.

 Testi e foto di Gianluca Congi © (www.gianlucacongi.it)

  San Giovanni in Fiore, 16.01.2011